Dolore alla gengiva dopo 2 mesi dall'estrazione a Pisa
Se il dolore alla gengiva persiste dopo 2 mesi dall'estrazione può servire una radiografia di controllo, non un antidolorifico.


Un dolore gengivale che si ripresenta due mesi dopo un'estrazione non è la normale coda della guarigione: a quella distanza il tessuto dovrebbe essersi già rimarginato. Quasi sempre c'è una causa precisa da vedere in radiografia: un frammento osseo rimasto nell'alveolo o un'infiammazione cronica di basso grado.
A due mesi dalla guarigione, il dolore ha sempre una causa precisa
A questo punto il tessuto molle è già chiuso e l'osso si sta rimodellando in profondità. Un dolore che compare adesso non dipende più dalla ferita chirurgica in sé.
Le cause più frequenti sono due: un piccolo residuo osseo che il corpo non riesce a espellere da solo, oppure un focolaio infiammatorio cronico stabilizzato senza sintomi acuti. Entrambi si vedono bene con una radiografia mirata.
C'è anche una terza possibilità: il dolore può venire da un dente vicino. Per questo guardiamo sempre l'area intera, non solo il punto indicato.
Prendere un antinfiammatorio da banco toglie il sintomo per qualche ora, ma non cambia la causa. Se c'è un frammento osseo o un'infiammazione cronica, il dolore torna, magari più forte.
L'attesa diventa un rischio quando il fastidio si ripresenta più volte in pochi giorni, o si accompagna a gonfiore, cattivo sapore in bocca, sensibilità alla pressione. Sono segnali che meritano una lastra.
Come distinguo un frammento osseo da un'infiammazione cronica quando visito
Quando visito un caso così, guardo prima la zona con lo specchietto: un frammento osseo superficiale a volte si sente al tatto, come un piccolo spigolo sotto la gengiva. Poi passo alla radiografia.
In immagine, il frammento osseo e l'infiammazione cronica si distinguono bene: sono due segni diversi, e la diagnosi cambia l'approccio.
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Preferisci scrivere? Contattaci su WhatsAppChiedo sempre da quanto è tornato il dolore e se è costante o va e viene. Questi dettagli, insieme alla lastra, mi dicono quasi sempre a cosa siamo davanti.
Cosa succede in studio dopo la lastra
Se la radiografia mostra un frammento osseo piccolo e superficiale, spesso basta una pulizia mirata della zona, in anestesia locale: si sente pressione, non dolore. La guarigione in questi casi è rapida.
Se invece c'è un'infiammazione cronica più estesa, può servire un piccolo intervento per rimuovere il tessuto interessato e permettere all'osso di guarire in modo pulito. Lo spiego prima di procedere.
In entrambi i casi, il dolore che si trascina da settimane di solito si risolve in pochi giorni dall'intervento in studio.
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Lo studio si trova in Via Giosuè Carducci a Pisa, comodo dal centro città e dalla zona di Cisanello. Chi arriva dalla FI-PI-LI, da Cascina o da San Giuliano Terme, raggiunge la sede senza attraversare il centro storico.
Per capire cosa aspettarsi nei giorni dopo un'estrazione, leggi anche Urgenze odontoiatriche: quando non aspettare.
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