Ritrattamento endodontico a Montecatini: quando si fa
Quando un dente devitalizzato si reinfetta, il ritrattamento canalare al microscopio evita l'estrazione.


L'errore più comune? Pensare che un dente devitalizzato non possa più fare male, e che se torna a dolere l'unica strada sia estrarlo. Non è così: quando un canale già trattato si reinfetta, spesso il dente si può ancora salvare con un ritrattamento endodontico, senza passare per l'estrazione.
Un dente devitalizzato può reinfettarsi?
Sì, e succede più spesso di quanto si pensi. Un canale può reinfettarsi perché la sigillatura originale non era completa, perché c'era un canale secondario non individuato, o perché una carie nuova ha riaperto la strada ai batteri sotto la corona.
Il segnale è quasi sempre il dolore alla masticazione. Oppure un gonfiore che torna. A volte non c'è nulla: si vede solo alla radiografia, in un controllo di routine.
Come si isola il campo e si riapre la corona
In studio il primo passo è isolare il dente con la diga, per lavorare in un campo pulito e senza contaminazione salivare. Poi si riapre la corona o l'otturazione esistente per accedere ai canali.
Con il microscopio si rimuove il materiale della devitalizzazione precedente, millimetro per millimetro. Si cercano canali che la prima volta possono essere passati inosservati: è lì che spesso si trova la causa della reinfezione. Solo dopo si procede alla nuova sigillatura.
Ritrattare o sostituire il dente: i criteri
La scelta dipende dalla radice, non dalla corona. Se la radice ha ancora struttura sana, spessore sufficiente e non ci sono fratture, il ritrattamento è la strada giusta: si mantiene il dente naturale.
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Preferisci scrivere? Contattaci su WhatsAppQuando la radice è troppo compromessa, o c'è una frattura verticale, il ritrattamento non basta più. In quel caso si valuta l'estrazione e, in un secondo momento, la sostituzione del dente. Sono le due facce della stessa idea: prima si tenta di salvare, e solo se non si può si sostituisce.
Quanto dura un ritrattamento e cosa cambia
Un ritrattamento richiede in genere più tempo di una prima devitalizzazione, perché si parte da un canale già trattato e va prima "pulito" dal materiale precedente. Le sedute possono essere due, a distanza di qualche giorno, per lasciare che l'infezione si calmi tra un appuntamento e l'altro.
La differenza principale è la complessità: si lavora su un'anatomia già modificata, con il rischio di canali nascosti. Per questo il microscopio fa la differenza reale.
Dopo il ritrattamento: i controlli
Il lavoro non finisce con la sigillatura. Ai controlli si guarda la radiografia per verificare che la lesione si stia riducendo nel tempo, e si valuta la tenuta del restauro sopra il canale.
La continuità conta quanto la tecnica: chi ha trattato il dente è chi lo rivede ai controlli, e questo permette di cogliere subito un segnale che cambia. Un dente devitalizzato si rompe prima
Prenota una valutazione se un dente già devitalizzato ha ripreso a dare fastidio, anche in modo lieve. Prima si guarda la radiografia, più margine c'è per salvare il dente con un ritrattamento invece che con un'estrazione. Prenota una visita di controllo
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